Newton Compton Editore

Non è stato inserito alcun video

"Dimmi per sempre di sì" Kristen Ashley edito Newton Compton

 

Questo romanzo fa parte della Rock Chick Series che è composta da:

1. Rock Chick (Dimmi che sarà per sempre)

2. Rock Chick Rescue (Dimmi che ci sei)

3. Rock Chick Redemption (Dimmi che cambierai)

4. Rock Chick Renegade (Dimmi che lo vuoi)

5. Rock Chick Revenge (Dimmi per sempre di sì)

6. Rock Chick Reckoning

7. Rock Chick Regret

8. Rock Chick Revolution

 

La protagonista di "Dimmi per sempre di sì" si chiama Ava e a causa della sua storia passata odia gli uomini; così una volta scoperto che il marito della sua migliore amica è un traditore seriale ha giurato di vendicarsi.

Inizialmente Ava pensa di ingaggiare come investigatore privato Luke, suo amico d'infanzia e primo amore, ma decide di cambiare idea quando si rende conto che i sentimenti verso questo bellissimo uomo sono ancora accesi.

Il problema sorge nel momento in cui Luke capisce che la sua amica di lunga data si sta cacciando nei guai così, per evitare di farle correre altri pericoli, la ferma. Tra i due inizia una lotta senza esclusione di colpi e sentimenti che obbliga Luke ad usare le manette.

La storia è scorrevole e piena di dettagli, in questo romanzo ci sono molti personaggi e sono tutti ben descritti. Dalla famiglia non proprio piacevole di Ava, all'infanzia difficile di Luke il lettore viene catapultato nella storia e sembra quasi farne parte.

Nel romanzo di Kristen Ashley non mancano momenti di riflessione, che si fanno spazio tra scene divertenti ed altre decisamente bollenti.

 

Di Floriane Canovas


"L'errore che rifarei" di Penelope Douglas, edito Newton Compton

 

E' uscito il tanto atteso terzo capitolo della saga Devil's night series firmata Penelope Douglas, edita dalla Newton Compton. "L'errore che rifarei", uscito dopo "Il mio sbaglio più grande" e "Mille ragioni per odiarti",  è un dark romance  che racconta la storia di Winter, una ragazza forte e indipendente, che ha mandato Damon in prigione.

Da quel momento sono passati tre anni nei quali la protagonista sperava di essere diventata invisibile al radar di Damon, ma non è così. Il rancore e la rabbia del protagonista maschile sono alle stelle tanto da pianificare una vendetta verso Winter e tutti coloro che lo hanno tradito.

Il passato però in qualche modo li lega, ma la protagonista dipinta dalla Douglas non si spezza ne si arrende. È caparbia e lotta con tutte le forze contro Damon anche se qualche volta la paura sembra prendere il sopravvento.

Penelope Douglas nel racconto, attraverso salti temporali, porta il lettore a capire come i due protagonisti siano arrivati ad odiarsi così tanto fino a dichiararsi guerra. "L'errore che rifarei" è una storia contorta e piena di suspense che risucchia totalmente il lettore in questa battaglia senza esclusione di colpi.

 

Di Floriane Canovas


"Come non innamorarsi del capo" Di Whitney G. Edito Newton Compton

 

Questo romanzo racconta la della vita di un dottore, a capo di una clinica privata piena di colleghi incompetenti e assenteisti.

Il Dottor Garrett Ashton è uno dei più stimati e famosi medici di New York, vive per il lavoro al punto di non avere nemmeno il tempo per una relazione seria e duratura. Gli unici svaghi che si concede sono delle fugaci avventure di una notte con donne che conosce attraverso una app di incontri.

Ma quando assume la nuova specializzanda Natalie, giovane e brillante, la faccenda si complica. Scopre infatti che la donna che gli ha tirato buca due settimane prima e che lo tiene incollato virtualmente a chat altamente erotiche è proprio la sua nuova collega.

Da quel momento le scintille tra i due diventano fiamme vere e proprie pronte a incendiare l'intera clinica.

Questa commedia romantica, seppur breve, è estremamente divertente e coinvolgente. La scrittura di Whitney G. è così dinamica e brillante che una volta arrivati all'ultima pagina si vorrebbe continuare a leggerne ancora.

 

 

 

Di Floriane Canovas


"Dolce imprevisto" di Kendall Ryan edito Newton Compton 

 

Questo romanzo dai toni dolci e leggeri racconta la storia di Bren Matthew's, una bellissima zoologa sposata unicamente con il suo lavoro. La protagonista è una donna apparentemente molto forte che non vuole legarsi sentimentalmente a nessun uomo.

Le cose cambiano quando in una serata di svago incontra Mason Bantley, uomo affascinante che cerca in tutti i modi di farla capitolare.

Ma per Bren non è facile lasciarsi andare a causa del dolore per la precoce morte del padre. In particolar modo, l'aver visto la madre a pezzi dopo la perdita dell'amore della sua vita, la convince a non volersi innamorare mai per evitare di soffrire.

La tenacia di Mason e l'enorme chimica tra di loro fa vacillare la sua idea di non volersi legare a nessuno. Riusciranno i sentimenti di quest'uomo ad aiutarla a lasciarsi andare all'amore?

La storia è scorrevole e leggera, per una volta i ruoli sono invertiti e non è più l'uomo a fuggire davanti ai sentimenti ma la donna. Pagina dopo pagina si rimane travolti dalla storia e inevitabilmente ci si ritrova a tifare per la felicità della protagonista.

 

 

di Floriane Canovas


^La vita reale non è tutta rose e fiori...^ TUTTI I PROBLEMI DELL'AMORE DI KARINA HALLE

 

 

"In ogni famiglia c’è sempre una pecora nera. Nella famiglia reale di Danimarca, ci sono io. Il mondo mi conosce come Principessa Stella, ma io non mi sono mai sentita nobile. Sono una madre single, divorziata, piena di guai e costantemente messa in ombra dal magnetismo di mio fratello, il re Aksel. Non che la cosa mi dispiaccia, sono abituata a stare in disparte. Per me tutto quello che conta è mia figlia Anya: ha nove anni ed è la cosa più importante della mia vita. Pensavo di aver trovato un equilibrio, magari precario, ma pur sempre un equilibrio, fino a quando il mio mondo è andato in tilt dopo l’incontro con il Principe Orlando di Monaco. Ci ho messo poco a capire perché i media l’avessero definito “canaglia reale”. Non riesco a resistere al suo sorriso insolente, anche se dovrei fare di tutto per stargli lontana. E così dopo un indimenticabile incontro a luci rosse, ho deciso di non rivederlo mai più... Almeno fino a quando il destino non ha stabilito diversamente"

Se la Principessa Stella è la pecora nera della famiglia reale di Danimarca, questo romanzo è una delle mosche bianche della letteratura. Una mosca bianca che ci trasporta nella vita sfarzosa ed estremamente solitaria di una principessa costellata di gioielli e problemi, facendoci capire come esistano vari tipi di amore, alcuni più veri di altri.

Karina Halle è un autrice straordinariamente delicata e gentile con il lettore, perchè ha un dono che non tutti posseggono: sa immedesimarsi. E questa è una delle caratteristiche per cui ogni personaggio è assolutamente reale e al contempo fiabesco.

Situazioni imbarazzanti e magnifiche si alternano all'interno di questo romanzo che è, semplicemente, frutto di un'autrice che conosce la vita come pochi altri. E di questo dobbiamo decisamente ringraziarla.

 

Di Carlotta Casolaro

 

^La malattia come occasione per una nuova vita^ L'ISOLA DEI FIORI ROSSI DI ALAN BRENNERT

 

 

1890. La piccola Rachel Kalama di Honolulu è parte di una famiglia hawaiana e ha un desiderio che le arde in ogni angolo di cuore: vedere le terre lontane che ha calcato suo padre, che di mestiere fa il marinaio mercantile. Tuttavia, all'età di sette anni i sogni di Rachel vengono infranti da alcune macchie rosate sulla sua pelle indicano l’aver contratto la lebbra. Da qui, dopo essere stata allontanata dalla sua quotidianità e dalla sua famiglia, vive un periodo di quarantena sull'isola di Moloka‘i, sede del lebbrosario. Solo che la sua strada, piuttosto che giungere al termine, è costellata ancora di ostacoli e meraviglie da scoprire. E, non meno importante, è costellata anche di personaggi straordinari che l’aiuteranno in un percorso emotivo e intenso e che, gradualmente, sapranno condurla ad una consapevolezza. “In quel periodo a Honolulu si discuteva se fosse il caso di chiudere Kalaupapa e trasferire i pazienti in una nuova struttura su O’hau. La scienza cominciava lentamente a riconoscere che la malattia chiamata lebbra non corrispondeva in tutto e per tutto alla piaga biblica che il suo stesso nome evocava” Immaginate di svegliarvi, un giorno come tanti. Immaginate di fare colazione ascoltando la melodia limpida e imperturbabile del mare accompagnare la resurrezione del sole. Avete appena sette anni e scoprite di essere affetti da una malattia mortale: improvvisamente venite presi e sbattuti, a mo’ di untori, lontano dai vostri affetti, in un posto in cui anche l’inferno sembra il paradiso se paragonato a tutto quel che li circonda. Folle di malati si disperano, spalancano le braccia alla morte quasi a supplicarla di portarli via il prima possibile da quella sofferenza. La morte viene agognata, cercata, bramata, mentre le bocche delirano e le carni si contorcono con fare selvaggio. Eppure, della morte si continua ad aver paura: nessuno vuole rinunciare alla vita per un crudele gioco del destino che li ha visti malati ed evitati da tutti.In tutto questo folle trionfo di disperazione, Rachel Kalama si sente sperduta nel suo stesso corpo: non lo riconosce più, come se la sua carne fosse un qualcosa di estraneo da cui proteggersi, da cui sottrarsi per tornare alla sua vita di tutti i giorni, quella che la vedeva amata e accudita. “Ehi! Sei un lebbroso!Vedi di abituarti all’idea!” Eppure, l’ “Isola dei fiori rossi” di Alan Brennet, non smette mai di sorprenderci: in un altalena di disperazione e speranza, saprà tramutare le macchie rosate della morte in un enorme coltivazione di fiori rossi che inneggiano alla vita. L’autore, infatti, ci comunica, con uno stile di magistrale precisione, quanto la possibilità di morire ci spinga a vivere più intensamente. Lo stile predilige umorismo e dettagli: sembra quasi di toccarla con mano, la compassione verso i lebbrosi strappati alla loro vita, sembra quasi di respirarlo quell’equilibrio instabile tra guerra e pace interiore, sembra quasi di riuscire a tagliaste la tensione che, felpata, giunge quando il lettore meno se lo aspetta. “Il sovrintendente imparò qualcosa che non sapeva sui limiti della paura umana quando entra il gioco il desiderio. Ma non si scusò mai” “L’Isola dei fiori rossi” parte con una prospettiva di morte e termina con un’aspettativa di vita: nessuno è mai condannato, se non si arrende, se lotta con tutto se stesso alla ricerca della completezza e della speranza. E’ questo che ci insegna il romanzo: mai smettere di sognare, perché i sogni sono sempre lì che, tra un ostacolo e l’altro, ci aspettano per abbracciarci e non lasciarci mai più.

 

Di Carlotta Casolaro