Castelvecchi Editore 

"Assassinio nel Palazzo del Governo" di Diana Çuli, edito Castelvecchi Editore

 

Scrittrice, giornalista e politica albanese, Diana Çuli è anche un'artista a tutto tondo in quanto ha al suo attivo romanzi, racconti, pièce teatrali e sceneggiature cinematografiche tratte dai suoi libri. Ha vinto vari premi letterari e con 'Assassinio nel Palazzo del governo' si è aggiudicata il titolo di “Miglior Libro del 2019” della prestigiosa Akademia Kult albanese.

'Assassinio nel Palazzo del governo' è ambientato a Tirana dove è stato ritrovato il cadavere del Segretario generale del Consiglio dei ministri. La causa della morte dichiarata ufficialmente è infarto ma le circostanze dell' avvenimento insospettiscono la Primo Ministro, che incarica la sua amica Beti Duka, di svolgere delle indagini segrete, affidandole anche un ruolo di copertura nel governo.

Beti diventa dunque consigliera per la Cultura e grazie a questo incarico si ritroverà a viaggiare per i Balcani, per un progetto dell' UNESCO, con dei colleghi che potrebbero tutti essere riconducibili all'omicidio. Le cose iniziano a farsi pericolose in quanto prende sempre più piede il sospetto che qualcuno voglia colpire il governo. Malgrado l'aiuto di suo fratello Genti, esperto investigatore privato, Beti dovrà mettere tutte le sue energie per risolvere il caso e portare a termine il progetto per l'UNESCO.

Beti Duka è una donna forte, con un forte passato alle spalle che viene raccontato tra le pagine di questo romanzo. Avvincente ma anche delicato nel descrivere paesaggi che fanno da cornice agli eventi, questo romanzo farà compiere un viaggio pieno di colpi di scena al lettore.

 

Di Floriane Canovas

^E' come se Ruggiero mescolasse passato e futuro di un presente erotico e febbrile...^ LA GRANDE STAGIONE DI PAOLO RUGGIERO 

 

Andando in una grande città per lavoro o per gli studi, capita spesso di essere trattenuti, quasi rapiti dalla sua mondanità. E' il caso di Livio, che termina la sua stagione universitaria a Bologna ma è restio a lasciare quel posto, nostalgico. Al primo contratto di lavoro segue un trasferimento, un periodo a Parigi e  la partenza verso un’isola  delle Cicladi. L’erotismo di quei giorni a Bologna, scandisce la narrazione con note di malinconica tristezza, alternandosi ai ricordi e alla ricerca della causa dell’incidente di volo nel quale Livio da bambino ha perso il padre pilota. 

La particolarità di quest'opera di Paolo RuggIero è quella di avere tanti personaggi che non rimangono confinati nel proprio angolo, ma sono veri e propri protagonisti: lo sono le amiche con cui ha vissuto quell'erotismo quasi febbrile, lo  sono i luoghi raccontati da uno stile limpido, puro come acqua di fonte, fotografico grazie all'accuratezza delle descrizioni che rivelano la stessa Bologna, attraverso la sua descrizione, diviene più grande, erotica. Vengono anche descritti l’Adriatico, Parigi e “K”, la minuscola isola nell’Egeo dove Livio è di nuovo pervaso da un’esaltante fiducia nel futuro, in una nuova grande stagione. 

L'opera che ci propone RuggIero è incalzante, dal potere magnetico e "invasivo", come se ogni membro del nostro corpo fosse pervaso da un traballante senso di fiducia del futuro e da una temibile voglia di tornare al passato. Il tempo è protagonista, eppure sembra non esserci, come lo spazio. E' come se tutto fosse aleatorio e concreto allo stesso tempo, senza che il lettore riesca a staccarsi dal romanzo che, sono certa, è un esordio più che raccomandato ai lettori. 

Di Carlotta Casolaro

^Quando il passato influenza il futuro...^ TU NON SAPEVI DI LUCA CERULLO

Sara è intrappolata in un matrimonio non all’altezza delle sue aspettative e vive una vita che le è sempre stata stretta. Una delle questioni che non riesce a risolvere è il rapporto madre-figlia che la tormenta: anni prima sua madre è andata via dalla sua isola natìa, abbandonando ogni progetto, ogni sogno, scegliendo la solitudine. Per la prima volta da tempo, madre e figlia si guardano. Ma il loro è lo sguardo gelido di chi ha paura di somigliarsi.

"Tu non sapevi" di Luca Cerullo è uno sguardo attento sul passato e sul futuro. Si parte con questa moglie insoddisfatta che è, in primo luogo, figlia abbandonata e donna incompleta. E' come se il lettore si trovasse ad avere a che fare con tre donne sospese in un oblio tremendo, che non è solo tempo, ma anche luogo. Sara disprezza il comportamento della madre, ma ha una paura matta di somigliarle: anche lei, come la mamma anni prima, sceglie il silenzio al tumulto impetuoso delle parole con il marito. Anche lei si barrica nella solitudine più cupa pur di non uscire alla luce del sole.

L'autore ci mostra come si possa rinascere più volte nel corso di un'unica vita e come ogni persona sia, anche inconsapevolmente, influenzata dal proprio passato. Dopotutto, siamo il risultato di quello che i nostri affetti più cari e vicini hanno voluto che fossimo. Anche se alla nostra Sara questo non va bene. Non va bene per niente, perchè Sara ha bisogno di essere diversa, migliore, matura, consapevole. Sara non ha avuto un passato felice, ma confida che lo possa essere il futuro e farà di tutto pur di non commettere gli stessi errori che le rubarono l'infanzia.

 

Di Carlotta Casolaro

^Quando l'assassino diviene vittima delle sue vittime^ Tre per una, i Crimini di Stuart Newell di Roberta Propoli

 

 

Stuart Newell è un uomo di successo, classe, bellezza. L'unico particolare? E' un assassino. Spietato, crudele, freddo e soddisfatto. Come se per lui uccidere sia ormai un'abitudine, una forma perversa di sfogo, come se avesse ogni giorno una missione criminale incontrollabile. Un giorno, tuttavia, in maniera del tutto inaspettata: Stuart si innamora. Dove lo condurrà questo sentimento sconosciuto? Lo redimerà o amplificherà la sua brama di sangue?

I crimini di Stuart Newell non è un romanzo come gli altri. "Si" penserete voi "Dite di tutti la stessa cosa". "No" vi risponderei allora, con lo stesso tono infastidito di quando i miei colleghi finiscono anche l'ultimo pezzo di torta. E, ovviamente, non mancherei di spiegarvi i motivi-dopo aver cercato qualcos altro da mettere sotto i denti. Stuart Newell non è solo un assassino, ma è, in primis, una vittima. Una vittima del suo spasmodico bisogno di uccidere, dei suoi stessi delitti, è vittima delle sue stesse vittime. Non è uno di quegli assassini che la filmografia e la letteratura ci propongono in continuazione, con quei cataloghi stracolmi di titoli essenziali e uguali l'uno all'altro: Stuart è un uomo di mondo, attratto dalla vita mondana, dalle donne, dal sesso, preso dai successi professionali, persino dalle uscite spensierate con alcune conoscenze. Stuart è umano. E questo fa paura. Fa paura perchè, in questo modo, consci di questo, sarebbe davvero difficile-se non impossibile- distinguere un assassino da una vittima, un eroe da un cattivo, un uomo da un mostro. E la cosa ancora più incredibile è che la penna di Roberta Palopoli riesce a farci entrare in comunione con il protagonista, che cominciamo quasi a compatire, ad "appoggiare" per quanto possibile. L'etica non è così netta, semplicemente perchè la Palopoli sa che l'essere umano sostiene il "più debole", il più "inafferrabile". 

Per questo Stuart non è il tipico efferato omicida che si aggira, stile Jack lo Squartatore, nelle strade di notte, cupe e buie. Stuart è un uomo che vive alla luce del sole indossando una maschera perfettamente aderente al suo viso, è l'insospettabile, l'amorale, il calcolatore sanguinario più affascinante di tutta la sua zona. 

Roberta Palopoli ci insegna che la morte e l'amore sono più vicini di quel che si possa pensare, attraverso uno stile scorrevole e privo di troppi fronzoli narrativi. E' diretta, Roberta. E' vera. E' cruda e dolce allo stesso tempo. 

Di Carlotta Casolaro

 

TRE PER UNA, I CRIMINI DI STUART NEWELL di Roberta Palopoli è disponibile prossimamente per la casa editrice Castelvecchi, al prezzo di 16,50.