I  colori di Mary

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Quando la fantascienza è donna

Da sempre ogni scrittore ambisce a vincere un premio letterario come riconoscimento del proprio talento, una piccola soddisfazione che si aggiunge a tante altre. Uno dei premi più ambiti nel panorama dell’editoria americana è il “Hugo Award For Best Novel” noto in Italia con il nome di “Premio Hugo”, si tratta di un premio conferito al miglior libro di fantascienza o fantasy. In dettaglio il Premio Hugo è un premio multiplo perché comprende diverse categorie: miglior romanzo, miglior romanzo breve, miglior racconto ecc. Il trofeo (come si vede dall’immagine sopra riportata) ha come elemento distintivo un razzo che appoggia su di un supporto di legno che impreziosisce il tutto conferendogli una certa eleganza. Il Premio Hugo deve il nome ad un certo Hugo Gernsack, fondatore di una delle più importanti riviste di fantascienza del Novecento, a cui è stato dedicato questo premio. Il Premio Hugo viene conferito durante il “World Science Fiction Connection”, la più grande fiera di fantascienza del mondo. La fiera si svolge ogni anno in un paese diverso del mondo, quest’anno è stata scelta la Nuova Zelanda. Dura cinque giorni e vi partecipano circa mille persone fino ad massimo di cinque mila. Sono presenti scrittori, editori, giornalisti, lettori. A differenza di altri premi, in questo caso, a decretare il vincitore sarà una giuria popolare e non una composta da altri scrittori. La particolarità di quest’anno sta nel fatto che i candidati finali erano cinque donne. Cinque grandi scrittrici: Arkady Martine, Seanan McGuire, Tamsyn Muir, Jane Anders, Alix E. Harrow e Kameron Hurley. A trionfare nella categoria miglior romanzo è stata Arkady Martine con il libro “A memory Called Empire”. Ciò che ha reso particolare questo evento è che i finalisti fossero delle donne. In molti ritengono che le donne scrittrici siano incapaci di scrivere romanzi di fantascienza sorprendenti, essendo questo genere complicato ma questo evento è la dimostrazione che ciò che fa differenza non è il sesso di appartenenza ma il talento, la fantasia e capacità di trasformare la propria storia in un capolavoro.