Sem Società Editrice Milanese

"Il giorno mangia la notte" di Silvia Bottani, edito SEM

 

Il giorno mangia la notte, esordio narrativo di Silvia Bottani, edito SEM , racconta le vite di tre sconosciuti che all'improvviso, e per pura casualità, si intrecciano in una buia e calda Milano estiva.

Naima, personaggio fulcro del romanzo, è una bella ragazza italiana di origini marocchine di venticinque anni. Fa l’insegnante di sostegno in una scuola elementare e pratica kickboxing in una palestra a Corvetto.

Stefano è un giovane di indole violenta ma promettente avvocato, svolge la pratica nello studio di famiglia del suo migliore amico e si allena nella palestra di Naima. Stefano è un neo-fascista che milita all’interno di un movimento di destra radicale, aspirando al comando e a un’idea di potere impregnata di rigore e ideologia.

Giorgio è un ex pubblicitario rampante che soffre di gioco d'azzardo patologico. E' il padre di Stefano, separato dalla moglie Marina per la quale prova ancora forti sentimenti. Dipendente dall'alcol e dalla cocaina oggi è un uomo cinico che accumula debiti.

In un giorno qualunque nella multiculturale Milano la disperazione di Giorgio, soffocato dai debiti e dai suoi fantasmi del passato, lo porta a rapinare una donna. Lei cerca di difendersi, urla, lo insegue ma viene travolta e uccisa accidentalmente da un'automobile. La donna esanime sull'asfalto è Fadila, la madre di Naima. Giorgio dentro alla borsa rubata trova una collana con la mano di Fatima, la stessa che indossa sempre anche la figlia Naima e alla quale è molto legata in quanto regalo del padre. Da questo momento le vite dei tre protagonisti si intecciano in modo violento e passionale rompendo gli equilibri e mettendo in discussione un'intera esistenza.

Il giorno mangia la notte è una storia d'amore dura, fatta di sconfitte e di rivincite. Un esordio narrativo quello di Silvia Bottani intenso e magnetico, piendo di distruzioni personali che però lasciano uno spiraglio di luce, una sorta di rinascita dalle tenebre.

 

 

Di Floriane Canovas

^Un romanzo tagliente e delicato che crea nuove prospettive...^ MORTE DI UN CARDINALE DI PAOLO REGINA

 

 

Sulle sponde del Po c'è un uomo che cammina, sbrigativo, con le mani insanguinate, con un arma della quale tenta di liberarsi il prima possibile. Ha appena commesso un omicidio: sotto i piloni del pontile, infatti, c’è un altro uomo con il foro di un proiettile sulla fronte. Si tratta di un uomo potente: il cardinale di Ferrara. E' Gaetano De Nittis, brillante capitano della Guardia di Finanza, il Corpo più “odiato” d’Italia,l'incaricato per indagare su questa morte e, pian piano, il caso lo porterà a indirizzarsi verso gli interessi dei notabili della città, tra intrighi di palazzo, giochi di potere e grossi accordi economici. E' solo allora che De Nittis, al ritmo della colonna sonora del suo idolo B.B. King, dà avvio ad un’ulteriore indagine “ufficiosa” nel tentativo di scagionare da un’accusa di omicidio un giornalista innocente.

 Paolo Regina è un giallista, ma non un giallista come gli altri: è spietato per amore del lettore, è delicato nello sviscerare scene crude, è l'ossimoro di sè stesso e, grazie a questa caratteristica, alla sua seconda opera continua a dimostrarsi uno scrittore di alto rango. "Morte di un cardinale" è un'opera di tiratura rara, che vede tessere le fila di un protagonista indimenticabile che si muove in una città di provincia che affonda le sue radici nell'invidia, nella cultura urbana e maldicente, nella vita mondana di chi ha qualcosa da nascondere.

Si tratta di un romanzo da uno stile diretto e tagliente: le parole di Paolo Regina, alla stregua di tante micro-lame, graffiano il lettore, ma con l'attenzione di non ferirlo, si fanno sentire, rimangono impresse. "Morte di un cardinale" affronta tante sfumature del giallo, molte delle quali al giorno d'oggi sono banalizzate, trascurate, quasi ridicolizzate.L'autore, invece, non solo dà importanza ad ogni faccia della narrazione, ma l'amplifica, la porta al suo punto massimo, la spinge fin dove pochi si sono spinti fino ad oggi.

Un grande romanzo che procede al ritmo di musica e di cuore, che va assolutamente letto per vedere le cose sotto una prospettiva diversa!

 

Di Carlotta Casolaro