L'angolo di Flo

"Navarro il mondo di sotto" di Andrea L. Gobbi edito Fanucci Editore

 

 

Navarro è il primo romanzo della trilogia "Il mondo di sotto" dello scrittore emergente Andrea L. Gobbi. È ambiantato nel 1492, dove Cristoforo Colombo in realtà non scopre le Indie e l'America, come tutti credono, ma la fine del mondo. A Palos delle tre navi partite per la spedizione di Colombo solo una torna al porto, la Nina, mentre le altre vengono dichiarate disperse. Fino a quando un anno dopo, il giorno del tredicesimo compleanno di Pedro, figlio di un grande navigatore di una delle navi disperse, viene a conoscenza di un importante segreto che cambierà la sua vita per sempre.

Proprio quella sera un uomo misterioso recapita al ragazzo una lettera scritta dal padre Franco Navarro dove racconta di un canale presente alla fine del mondo che permetterebbe di andare in un nuovo mondo, chiamato mondo di sotto. Per Franco Navarro la terra assomiglia ad una moneta e come tale presenterebbe due facce. A prova di quanto dichiara il padre nella busta, oltre alla lettera, regala al figlio un prezioso amuleto azzurro che parrebbe provenire proprio dal mondo di sotto.

Pedro, deciso a trovare suo padre, grazie all'indispendabile aiuto dei suoi due più fidati amici Carmen e Gaston, e a due irriverenti gemelli imbucati di nascosto nella loro nave, inizierà questo viaggio incantato e oscuro nel mondo di sotto.

Questo romanzo è così ben descritto che sembrerà di far parte della ciurma, formata da questi giovani ragazzi, e navigare in mezzo ai mari sgargianti ma anche tormentati e nebulosi del mondo di sotto. Mondo popolato da esseri deformi e strani non sempre gentili e amichevoli, che accompagneranno i ragazzi durante l'avventura a bordo della Gato Gris.

Non rimane quindi che aspettare (con impazienza) i prossimi due romanzi per continuare questo magico viaggio alla ricerca del padre di Pedro.


"Delirio" di Vincenzo De Lillo, edito Biplane edizioni.

 

 

"Delirio" di Vincenzo De Lillo racconta la vita di V, giovane figlio di papà che butta la sua vita in vizi (droga, alcol e sesso sfrenato) perdendo totalmente il valore delle cose e il contatto con la realtà.

Orfano di madre, a causa del padre è cresciuto con l'idea che tutto possa essere risolto e colmato dalla ricchezza economica. Infatti tutta la vita di V gira attorno ai soldi e il suo unico affetto stabile si identifica in Tita, la collaboratrice domestica che lavora per V da dieci anni.

Disoccupato, inetto e privo di ambizioni, V vive con l'abbondante paghetta mensile data dal padre fino a quando il genitore si ritrova in grossi guai finanziari e taglia i viveri al figlio.

Questo romanzo è ironico, pungente e spesso spudorato nel raccontare la vita del giovane protagonista e, capitolo dopo capitolo, ci si ritrova immersi nei guai di quello che si può definire un antieroe per eccellenza.

Vincenzo De Lillo, con "Delirio", si lancia nel mondo della letteratura italiana in modo frizzante e divertente, sarà impossibile annoiarsi leggendo le disavventure di V.


"Quattro passi, un respiro" di Elia Zordan edito Biplane edizioni

 

Biagio è un ragazzo con una vita normale e vive in una piccola città veneta chiamata Portogruaro. La sua realtà è composta da cose normali come il liceo, il cane Pollice, il Natale con i nonni e i primi inesperti amori; fino a quando arriva il momento dell'Università. La vita di Biagio in quel momento cambia, la tratta in treno da Portogruaro a Trieste e da Trieste a Portogruaro da il ritmo al susseguirsi delle settimane durante i primi due anni di università.

Attraverso questo romanzo viviamo la crescita di Biagio, i suoi fallimenti universitari e il suo ripiegare su biologia prima di riuscire finalmente a inseguire il suo sogno e iscriversi a medicina. La scrittura delicata ed energica di Elia Zordan ci accompagna nel passaggio all'età adulta di Biagio attraverso i suoi primi amori, le sue prime avventure e la decisione di allontanarsi dagli affetti sinceri della sua famiglia per tentare di scoprirsi come individuo.

"Quattro passi, un respiro" è una storia intensa e ben delineata che farà vivere al lettore, passo dopo passo, la crescita emotiva del protagonista.


La mischia di Valentina Maini edito Bollati Boringhieri

 

Il romanzo "La mischia" di Valentina Maini è ambientato nella Bilbao del 2007, stremata dagli ultimi attacchi del terrorismo basco. I protagonisti sono due gemelli totalmente agli antipodi, Gorane e Jokin, figli di due militanti dell’ETA.

Gorane è una ragazza introversa e, nel tentativo di allontanarsi dagli insegnamenti dei genitori, si rifugia in un mondo surreale che ha inizio dentro di sé. Jokin, batterista tossico arrendevole e sottomesso, invece prende la direzione opposta seguendo le orme dei genitori. Ma arriva il giorno in cui non sopporta più tutte le pressioni, decide di scappare proprio quando i genitori vengono coinvolti da un tragico evento.

Nello stesso periodo nel quale Jokin si rifugia a Parigi, dove inizia a suonare in giro per locali e conosce una strana ragazza italofrancese di nome Germana, la sorella Gorane à causa di strane allucinazioni è costretta a farsi aiutare da uno psichiatra. Ma per quanto le vite dei due gemelli siano totalmente diverse e distanti, verranno ricongiunte grazie ad un romanzo di uno scrittore francese.

Questo romanzo è un viaggio tra realtà e illusioni, un'altalena di emozioni violente che coinvolgono il lettore pagina dopo pagina.


Diario segreto di un sogno 

 

E poi una mattina ti svegli e decidi di tirare fuori dal cassetto uno dei tuoi sogni; quello che fa tremare il cassetto del tuo cuore per essere liberato.

Lo riscaldi con il calore delle mani per dargli la forma giusta, lo scomponi in tanti piccoli pezzi per lavorarlo nel migliore dei modi e infine lo trasformi in un progetto concreto. Ti ci tuffi, anima e corpo; arriverai al punto di convertire il giorno nella notte e la notte in giorno ma poi eccolo lì: il progetto è ultimato.

Non rimane che premere INVIO.

E attendere.

Attendere.

Attendere ancora.

Attendere una risposta da chi deve investire nel tuo sogno e trasformarlo in realtà. È un' attesa dura e snervante. Certi giorni ti sveglierai pieno di energie, altri invece totalmente rassegnato e in preda all'ansia. 

Così arriverà il momento dove mollerai la presa, lasciandolo volare come un palloncino nel cielo, e riprenderai la tua vita. Inizierai a pensarci sempre meno e tornerai ad assaporare tutto quello che hai trascurato da quando hai aperto quel cassetto per dar voce al tuo sogno. 

Proprio in quel momento, quando imparerai ad essere felice anche senza, riceverai la risposta che tanto aspettavi. Perché la vita è un po' così, risponde alle tue domande proprio mentre sei impegnato a fare tutt'altro.


"Dimmi per sempre di sì" Kristen Ashley edito Newton Compton

 

Questo romanzo fa parte della Rock Chick Series che è composta da:

1. Rock Chick (Dimmi che sarà per sempre)

2. Rock Chick Rescue (Dimmi che ci sei)

3. Rock Chick Redemption (Dimmi che cambierai)

4. Rock Chick Renegade (Dimmi che lo vuoi)

5. Rock Chick Revenge (Dimmi per sempre di sì)

6. Rock Chick Reckoning

7. Rock Chick Regret

8. Rock Chick Revolution

 

La protagonista di "Dimmi per sempre di sì" si chiama Ava e a causa della sua storia passata odia gli uomini; così una volta scoperto che il marito della sua migliore amica è un traditore seriale ha giurato di vendicarsi.

Inizialmente Ava pensa di ingaggiare come investigatore privato Luke, suo amico d'infanzia e primo amore, ma decide di cambiare idea quando si rende conto che i sentimenti verso questo bellissimo uomo sono ancora accesi.

Il problema sorge nel momento in cui Luke capisce che la sua amica di lunga data si sta cacciando nei guai così, per evitare di farle correre altri pericoli, la ferma. Tra i due inizia una lotta senza esclusione di colpi e sentimenti che obbliga Luke ad usare le manette.

La storia è scorrevole e piena di dettagli, in questo romanzo ci sono molti personaggi e sono tutti ben descritti. Dalla famiglia non proprio piacevole di Ava, all'infanzia difficile di Luke il lettore viene catapultato nella storia e sembra quasi farne parte.

Nel romanzo di Kristen Ashley non mancano momenti di riflessione, che si fanno spazio tra scene divertenti ed altre decisamente bollenti. 


"L'errore che rifarei" di Penelope Douglas, edito Newton Compton

 

E' uscito il tanto atteso terzo capitolo della saga Devil's night series firmata Penelope Douglas, edita dalla Newton Compton. "L'errore che rifarei", uscito dopo "Il mio sbaglio più grande" e "Mille ragioni per odiarti", è un dark romance che racconta la storia di Winter, una ragazza forte e indipendente, che ha mandato Damon in prigione.

Da quel momento sono passati tre anni nei quali la protagonista sperava di essere diventata invisibile al radar di Damon, ma non è così. Il rancore e la rabbia del protagonista maschile sono alle stelle tanto da pianificare una vendetta verso Winter e tutti coloro che lo hanno tradito.

Il passato però in qualche modo li lega, ma la protagonista dipinta dalla Douglas non si spezza ne si arrende. È caparbia e lotta con tutte le forze contro Damon anche se qualche volta la paura sembra prendere il sopravvento.

Penelope Douglas nel racconto, attraverso salti temporali, porta il lettore a capire come i due protagonisti siano arrivati ad odiarsi così tanto fino a dichiararsi guerra. "L'errore che rifarei" è una storia contorta e piena di suspense che risucchia totalmente il lettore in questa battaglia senza esclusione di colpi. 


"Come non innamorarsi del capo" di Whitney G. Edito Newton Compton

 

Questo romanzo racconta la della vita di un dottore, a capo di una clinica privata piena di colleghi incompetenti e assenteisti.

Il Dottor Garrett Ashton è uno dei più stimati e famosi medici di New York, vive per il lavoro al punto di non avere nemmeno il tempo per una relazione seria e duratura. Gli unici svaghi che si concede sono delle fugaci avventure di una notte con donne che conosce attraverso una app di incontri.

Ma quando assume la nuova specializzanda Natalie, giovane e brillante, la faccenda si complica. Scopre infatti che la donna che gli ha tirato buca due settimane prima e che lo tiene incollato virtualmente a chat altamente erotiche è proprio la sua nuova collega.

Da quel momento le scintille tra i due diventano fiamme vere e proprie pronte a incendiare l'intera clinica.

Questa commedia romantica, seppur breve, è estremamente divertente e coinvolgente. La scrittura di Whitney G. è così dinamica e brillante che una volta arrivati all'ultima pagina si vorrebbe continuare a leggerne ancora.


"Dolce imprevisto" di Kendall Ryan edito Newton Compton

 

Questo romanzo dai toni dolci e leggeri racconta la storia di Bren Matthew's, una bellissima zoologa sposata unicamente con il suo lavoro. La protagonista è una donna apparentemente molto forte che non vuole legarsi sentimentalmente a nessun uomo.

Le cose cambiano quando in una serata di svago incontra Mason Bantley, uomo affascinante che cerca in tutti i modi di farla capitolare.

Ma per Bren non è facile lasciarsi andare a causa del dolore per la precoce morte del padre. In particolar modo, l'aver visto la madre a pezzi dopo la perdita dell'amore della sua vita, la convince a non volersi innamorare mai per evitare di soffrire.

La tenacia di Mason e l'enorme chimica tra di loro fa vacillare la sua idea di non volersi legare a nessuno. Riusciranno i sentimenti di quest'uomo ad aiutarla a lasciarsi andare all'amore?

La storia è scorrevole e leggera, per una volta i ruoli sono invertiti e non è più l'uomo a fuggire davanti ai sentimenti ma la donna. Pagina dopo pagina si rimane travolti dalla storia e inevitabilmente ci si ritrova a tifare per la felicità della protagonista.


"La donna dal kimono bianco" di Ana Johns edito Tre60

 

Esordio letterario della scrittrice americana Ana Johns, "La donna dal Kimono bianco" è un romanzo basato su eventi realmente accaduti anche all'interno della sua famiglia. Questa è la storia di due donne, appartenenti a realtà spazio temporali totalmente diverse.

La prima è Tori, giornalista americana che vive nel nostro tempo. Mentre si prende cura del padre durante i suoi ultimi giorni di vita, egli le svelerà un importante segreto di famiglia, che la spingerà a intraprendere un lungo viaggio per scoprire la verità.

La seconda vita che ci viene raccontata è quella di Naoko, ambientata in Giappone nel 1957. Questa è la storia di una giovane donna con un matrimonio combinato organizzato dalla famiglia che, però, si innamora di un soldato americano. Inaspettatamente rimane incinta del suo amante e deve decidere cosa fare: mantenere la promessa di matrimonio rinunciando all'amore della sua vita o disonorare la propria famiglia.

"La donna dal kimono bianco" è un romanzo storico molto intenso, con due protagoniste forti e molto diverse tra loro. Questo racconto si muove tra passato e presente raccontando le vite delle due donne.

Un vero tuffo nel Giappone tra usanze antiche e paesaggi meravigliosi, che faranno emozionare il lettore attraverso una scrittura scorrevole che arriva dritta al cuore.


''Fake Boy'' di Freya Dakets, edito Fanucci Editore

 

Da quattro mesi il fratello Connor è misteriosamente scomparso così Scarlett Andrews decide di iniziare a investigare. I suoi sospetti sono orientati sulla confraternita della quale faceva parte il fratello così decide di iscriversi alla sua stessa università e fingersi un ragazzo in modo da poter entrare nella Black Eagles.

Il suo piano però risulta molto più complesso di quanto avesse immaginato, specialmente a causa del suo compagno di stanza Kyle Thorne. Ragazzo molto estroverso e affascinante, amante delle feste con il quale instaurerà una bellissima amicizia nei panni di Fabian.

Scarlett per poter raccogliere più informazioni possibili su Connor alterna le sue due personalità e, quando torna a impersonare le vesti di se stessa, Kyle fa di tutto per conquistarla.

I problemi però aumentano quando, mentre è impegnata a scoprire nuovi dettagli sulla scomparsa del fratello, qualcuno scopre il suo segreto e la coinvolge in un machiavellico gioco.

Impossibile non innamorarsi della protagonista, così determinata e a tratti divertente nel suo voler cercare di mantenere a tutti i costi la concentrazione unicamente sull'obiettivo finale. Fake Boy è un romanzo molto scorrevole e frizzante, la storia è vivace e piena di colpi di scena che tengono il lettore incollato alle pagine.


Il potere del profumo di un libro

 

Avete presente quanto stringete tra le mani un libro che state per iniziare a leggere? Quella sensazione di impazienza e voglia di tuffarvi dentro un nuovo viaggio? Mentre sale l'enorme desiderio di cominciare il nuovo racconto e gli occhi fremono dalla voglia di divorare le pagine...

Ecco, in quel preciso istante c'è una cosa che non posso evitare di fare: annusare il libro.

Quel profumo di carta e inchiostro così caratteristico ha qualcosa di estremamente catartico e rilassante.

Ricordo ancora la prima volta che sono andata ad un mercatino del libro che si sviluppava sotto un tendone a causa della pioggia battente. Intere file di romanzi si presentavano nelle loro bellissime copertine, alcune nuove altre consumate dal passaggio delle mani di altri lettori, e quel profumo di pagine inebriava e preannunciava l'inizio di una nuova avventura.

Credo proprio sia nato in quel momento il mio 'vizio'.

Entrare in una libreria e respirare a pieni polmoni le storie che riposano sugli scaffali, in attesa di essere catturate da qualche lettore, è magico.

Ecco, non so se esista un qualche paradiso, ma se dovesse esserci, di sicuro profumerebbe di libri. 


"Assassinio nel Palazzo del Governo" di Diana Çuli, edito Castelvecchi Editore

 

Scrittrice, giornalista e politica albanese, Diana Çuli è anche un'artista a tutto tondo in quanto ha al suo attivo romanzi, racconti, pièce teatrali e sceneggiature cinematografiche tratte dai suoi libri. Ha vinto vari premi letterari e con 'Assassinio nel Palazzo del governo' si è aggiudicata il titolo di “Miglior Libro del 2019” della prestigiosa Akademia Kult albanese.

'Assassinio nel Palazzo del governo' è ambientato a Tirana dove è stato ritrovato il cadavere del Segretario generale del Consiglio dei ministri. La causa della morte dichiarata ufficialmente è infarto ma le circostanze dell' avvenimento insospettiscono la Primo Ministro, che incarica la sua amica Beti Duka, di svolgere delle indagini segrete, affidandole anche un ruolo di copertura nel governo.

Beti diventa dunque consigliera per la Cultura e grazie a questo incarico si ritroverà a viaggiare per i Balcani, per un progetto dell' UNESCO, con dei colleghi che potrebbero tutti essere riconducibili all'omicidio. Le cose iniziano a farsi pericolose in quanto prende sempre più piede il sospetto che qualcuno voglia colpire il governo. Malgrado l'aiuto di suo fratello Genti, esperto investigatore privato, Beti dovrà mettere tutte le sue energie per risolvere il caso e portare a termine il progetto per l'UNESCO.

Beti Duka è una donna forte, con un forte passato alle spalle che viene raccontato tra le pagine di questo romanzo. Avvincente ma anche delicato nel descrivere paesaggi che fanno da cornice agli eventi, questo romanzo farà compiere un viaggio pieno di colpi di scena al lettore.

 

 

 


^C'è qualcosa, in questo romanzo, che fa sognare...^ IL GIORNO MANGIA LA NOTTE DI SILVIA BOTTANI

 

Il giorno mangia la notte, esordio narrativo di Silvia Bottani, edito SEM , racconta le vite di tre sconosciuti che, all'improvviso e per pura casualità, si intrecciano in una buia e calda Milano estiva.

Naima, personaggio fulcro del romanzo, è una bella ragazza italiana di origini marocchine di venticinque anni. Fa l’insegnante di sostegno in una scuola elementare e pratica kickboxing in una palestra a Corvetto.

Stefano è un giovane di indole violenta ma promettente avvocato, svolge praticantato nello studio di famiglia del suo migliore amico e si allena nella palestra frequentata anche da Naima. Stefano è un neo-fascista che milita all’interno di un movimento di destra radicale, aspirando al comando e a un’idea di potere intrisa di ideologia e inflessibilità.

Giorgio è un ex pubblicitario rampante che soffre di gioco d'azzardo patologico. E' il padre di Stefano, separato dalla moglie Marina per la quale prova ancora forti sentimenti. Dipendente dall'alcol e dalla cocaina oggi è un uomo cinico che accumula debiti.

In un giorno qualunque nella multiculturale Milano la disperazione di Giorgio, soffocato dai debiti e dai suoi fantasmi del passato, lo porta a rapinare una donna. Lei cerca di difendersi, urla, lo insegue ma viene travolta e uccisa accidentalmente da un'automobile. La donna esanime sull'asfalto è Fadila, la madre di Naima. Giorgio dentro alla borsa rubata trova una collana con la mano di Fatima, la stessa che indossa sempre anche la figlia Naima e alla quale è molto legata in quanto regalo del padre. Da questo momento le vite dei protagonisti si intecciano in modo violento e passionale rompendo gli equilibri e mettendo in discussione un'intera esistenza.

Il giorno mangia la notte è una storia d'amore dura, fatta di sconfitte e di rivincite. Un esordio narrativo quello di Silvia Bottani intenso e magnetico, piendo di distruzioni personali che però lasciano uno spiraglio di luce, una sorta di rinascita dalle tenebre.

 

 

 


Intervista al giallista per passione: Paolo Regina

 

Scrittore, musicista, avvocato e direttore generale della Confcommercio di Cremona. Paolo Regina, giallista dallo stile diretto e tagliente ci tiene incollati alle pagine con il suo secondo romanzo 'Morte di un Cardinale'. 

Quando le è nata la passione per la scrittura?

Fin da bambino mi piaceva immaginare storie. E poi raccontarle, attraverso disegni o favole, un po’ gotiche per la verità. Pensi che ho imparato a leggere e scrivere da solo, a quattro anni, guardando in televisione “Non è mai troppo tardi” una trasmissione degli anni ’60 con il mitico maestro Manzi, proprio perché sentivo il bisogno di raccontare le storie che immaginavo. Ho sempre amato tantissimo anche leggere. Sono un lettore onnivoro. Ma scrivere è per me una delle forme più elevate di creazione artistica perché con le parole si possono costruire armonie e suggestioni che colpiscono cuore, mente e anima di chi legge…

Ho letto che ha studiato a Ferrara. È questo legame con la città estense che l'ha portato ad ambientare 'Morte di un Cardinale' proprio nella stessa? 

Sono di origini pugliesi, ma ferrarese d’adozione, come il mio personaggio, Gaetano De Nittis. Ho studiato nella città estense e poi ci sono rimasto per lavoro, anche se in seguito ho girato un po’ in tutta Italia. Ferrara è la città che conosco meglio. Credo che per ambientare efficacemente un romanzo si debba conoscere perfettamente il luogo che si descrive, la sua mentalità, ogni singolo centimetro delle sue strade. Ferrara, poi, è una città magica, antica, ricca di storia e di misteri. Ambientarvi una serie di romanzi è molto stimolante. Ed è l’occasione per parlare della provincia italiana, di questi piccoli centri ricchi di luci e ombre, di grandezza e meschinità.

Si rispecchia per qualche aspetto nel protagonista del suo romanzo Gaetano De Nittis, brillante capitano della Guardia di Finanza? Se sì, in cosa? 

Non esiste un personaggio letterario che, in qualche modo, non rispecchi il suo autore. Non credete a chi vi racconta che tutti i suoi personaggi sono completamente inventati. Si prende spunto sempre da sé stessi e dalla realtà che ci è intorno. A mio avviso lo scrittore è un po’ come Dio onnipotente. Può assolvere, condannare, far vivere, morire, dannare, salvare. Può creare coincidenze fortunate o fatali intrecci del destino. Nei personaggi dei miei romanzi metto sempre un po’ di me. Nei buoni, ma anche nei cattivi, negli uomini e nelle donne. Un grosso lavoro di introspezione, insomma. Scrivere mi ha fatto risparmiare parecchi soldi di psicanalista! Quindi, tornando alla sua domanda, sì, certo, in De Nittis c’è un po’ di me. Qualche aspetto del mio carattere. L’idiosincrasia verso l’omologazione, l’avversione verso le gerarchie, il senso della giustizia e, soprattutto, la passione per la musica blues. E poi, dulcis in fundo, confesso che anche io ho fatto il militare come ufficiale della Finanza!

La colonna sonora di 'Morte di un cardinale' è, appunto, il meraviglioso blues di B. B. King, da dove è nata questa scelta? 

Quando scrivo un romanzo ne immagino la trama in modo visivo. Come se fosse un film. Le sequenze del racconto mi scorrono davanti come una pellicola. E, come ogni film anche i miei romanzi hanno una colonna sonora. Questo succede a ciascuno di noi anche nella vita di tutti giorni. Quante volte ci è capitato, accendendo la radio, di scoprire che “per caso” la prima canzone che ascoltiamo racconta esattamente lo stato d’animo che stiamo vivendo in quel momento? E’ quello che ho immaginato anche nei miei racconti. Poi la scelta del blues è stata determinata dal fatto che è un genere che amo ascoltare e suonare. Ah sì, dimenticavo, anche io come De Nittis suono la chitarra!

Un'ultima domanda per tutti noi fan: sta già lavorando al terzo romanzo giallo? Ci può dare qualche piccolo dettaglio in anteprima? 

In questo periodo di isolamento forzato il mio amico De Nittis si è rifatto vivo per chiedermi di raccontare un’altra storia. Questa volta il capitano dovrà indagare sul tragico omicidio di un noto chef ferrarese. E ovviamente, sarà ancora una volta l’occasione per parlare dei misteri di una città affascinante come Ferrara.