Grazie!

Sono stata felicissima per aver collaborato con La Dottoressa Schiaccia Letture, purtoppo per motivi personali il mio percorso con questo blog termina qui...
Un grande in bocca al lupo a Carlotta, la founder, che ringrazio per tutti i preziosi consigli...

“Incontri all’angolo di un mattino” di Lia Migale- Foto dal web

“Incontri all’angolo di un mattino” di Lia Migale

È stato bello poter conversare con Lia Migale… è stato emozionante leggere il suo “Incontri all’angolo di un mattino”, edito dalla Casa Editrice La Lepre.

La scrittrice, dalla penna capace di trascinare dentro la storia e di far appassionare a ogni vicenda, racconta la generazione degli anni Settanta attraverso gli amori, le amicizie e le esperienze della protagonista.

Anni indimenticabili quelli che precedono il Sessantotto, quel periodo di cambiamento così forte che vive ancora oggi nei racconti di chi il movimento studentesco, la rivoluzione sessuale, il femminismo, le lotte per i diritti civili, la musica, la militanza politica li ha vissuti… e, attraverso una scrittura limpida e coinvolgente, sembra di rivivere anche noi quelle esperienze. Un romanzo straordinario, importante, capace di far riflettere su quel per cui vale la pena lottare.

Erika Polimeni

Foto dal web

“Anja, la segretaria di Dostoevskij” di Giuseppe Manfridi

Un romanzo denso di emozioni scritto dalla sublime penna di Giuseppe Manfridi, edito dalla Casa Editrice La Lepre.

Pietroburgo, 1866. Il grande scrittore Dostoevskij ha firmato un contratto editoriale quasi diabolico che lo impegna a consegnare un nuovo romanzo nell’arco di un mese, pena la perdita dei diritti su tutte le sue opere passate e future. E sarà l’incontro con Anja Grigor’evna, la giovane stenografa conosciuta tramite la scuola di stenografia a cui si rivolge, che gli salverà la vita. E, in soli ventisei giorni, nascerà fra i due un amore capace di andare oltre ogni difficoltà. Con delicatezza, si svela la personalità di Dostoevskij che ogni lettore, attraverso le sue opere, ha potuto semplicemente immaginare. Accanto allo Scrittore, la figura di Anja, immensa. E, infine, l’Amore, quello vero e puro. Incondizionato. Di chi in silenzio sceglie di dare la sua stessa vita per l’altro.

Un romanzo straordinario, dallo stile trascinante e capace di accompagnare il lettore pagina dopo pagina.

Erika Polimeni

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“Il segreto di Ippocrate” di Isabella Bignozzi

Un romanzo elegante quello di Isabella Bignozzi, edito dalla Casa Editrice La Lepre, che mostra al lettore un Ippocrate che, ormai giunto alla vecchiaia, racconta al suo allievo prediletto le sue memorie…

E, pagina dopo pagina, si svela, con delicatezza, l’uomo: gli incontri che hanno segnato il suo animo, i suoi più profondi pensieri, le esperienze drammatiche che lo hanno reso l’Ippocrate forte e determinato, attento adi dettagli, vicino ai pazienti, che conosciamo noi.

Si entra dentro la storia come per magia e quasi si tocca con mano, si sentono gli odori di quelle piante medicamentose di cui parla e con cui prepara le sue cure e terapie; si resta affascinati dalle sue parole mentre espone le tecniche dell'arte medica e, mentre impara a curare gli altri, si scopre, impara ad amare.

Un romanzo meraviglioso, dallo stile dolce e coinvolgente.

Erika Polimeni

Foto di Erika Polimeni

“La gatta della regina” di Domitilla Calamai e Marco Calamai De Mesa

Edito dalla Casa Editrice “La Lepre”, scritto a quattro mani, “La gatta della regina” è un romanzo ambientato all’inizio del ‘500.

Mentre si ampliano i confini di un mondo in rapida trasformazione, in una realtà in continuo divenire, tra Tenerife, Europa e Americhe, tre fratelli si confrontano con la ricerca di se stessi. E fra Genova, Siviglia, Tordesillas, Hispaniola e la Castilla de Oro, anche il lettore viaggia in questo meraviglioso racconto che parla di tensioni religiose e di conflitti per il potere in Europa, amore lotta per i diritti umani. Sembra quasi di tornare a scuola, studiare quei capitoli che tanto ci ha affascinati e scoprirne, questa volta, i retroscena che profumano di vero e hanno le sembianze degli uomini e delle donne che quella Storia l’hanno realmente vissuta, lottando anche contro il disumano trattamento degli schiavi degli indios.

E, alla fine del romanzo, ci si chiede, come nella quarta di copertina “Come orientarsi in un mondo che cambia troppo velocemente?”. Forse la risposta è proprio fra le pagine di questo elegante romanzo…

«Sapete? L’isola produce strani effetti; quando sei lontano senti il desiderio di tornare, quando vi hai trascorso un po’ di tempo prima o poi senti di dover partire […] Restare per sempre o partire per sempre? Nel primo caso mi sento prigioniero, nel secondo mi sento abbandonato…»

Erika Polimeni

"Sommersione"- Foto dal web

“Sommersione” di Sandro Frizziero

Edito dalla Fazi Editore, “Sommersione” è il romanzo di Sandro Frizziero finalista al Premio Campiello 2020.

È un romanzo duro, in cui i sentimenti, gli istinti primordiali prendono voce, con violenza, senza repressione alcuna.

Ambientato su un’isola solitaria, dimenticata da Dio e dagli uomini, nel romanzo trovano spazio le vite intrecciate dei suoi isolani: persone qualunque con i loro vizi e le loro colpe che convivono con il lento disfacimento della loro anima. Protagonista della storia è un vecchio pescatore senza nome, le cui colpe rimarranno per sempre un segno indelebile sulla sua pelle segnata dal lavoro e dalla salsedine.

E poi c’è Marzia, Gigia, c’è Cinzia che si muovono nella storia dove “l’aria è immobile, eccetto per il volo delle mosche e dei gabbiani”.

Chissà se c’è spazio, ancora, per la “possibilità di evasione […] l’occasione per mettere le cose a posto, prima della sommersione definitiva dell’Isola, prima che il mare cresca e il sole si spegna”. Solo leggendo queste pagine, solo immergendoci nella storia, potremo scoprirlo.

L’odio e il rancore dono raccontati con un linguaggio e uno stile duro, di difficile accesso a volte, ruvido, malinconico, in perfetta linea con l’umanità brutale, desiderosa di vendetta, permeata da rancori, invidie e paure ancestrali descritta.

Vero. Intimo. Profondo.

Erika Polimeni

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“Calma e quieta è la notte” di Vittorio De Martino

Premio Zingarelli 2020 per l’editoria edita, “Calma e quieta è la notte”, di Vittorio De Martino, è un romanzo elegante e coinvolgente pubblicato dalla Casa Editrice La Lepre.

Racconta una storia antica, ambientata nel lontano 1566 quando lo sterminato esercito di Solimano il Magnifico circonda una piccola cittadina ungherese. E poi, l’incontro fra un vecchio e un ragazzo, una storia da raccontare, l’orrore della morte che incombe e la storia di un amore tra due ragazzi che conoscono solo il presente. Si viaggia da Venezia a Istanbul, passando per un’isola abitata da monaci banditi. E poi… Uno stile lineare che sa trascinare il lettore. Una storia senza tempo. Una trama complessa e ricca di colpi di scena capace di far sognare e riflettere. Bello, curato nei dettagli.

Di questo romanzo mi piace soprattutto la storia dietro la storia, che mi è stata raccontata proprio dall’autore: «Ho scritto questo libro venti anni fa e me lo sono dimenticato. Venti anni dopo, il crollo di una libreria me l’ha fatto ritrovare […]». Forse aveva ragione Albert Einstein: “Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità.”

Erika Polimeni

Foto di Erika Polimeni-Scherzi d'inchiostro

“Storia di chi fugge e di chi resta” di Elena Ferrante

Non potevo fermarmi; non potevo non leggere ciò che c’era dopo la “Storia del nuovo cognome”…

Ed eccolo, finalmente, il libro di Lenù! Del romanzo, senza anticipare nulla di quel che è già stato e che sarà, si può semplicemente dire che segue le storie delle due protagoniste attraverso gli anni ‘70. Si abbandona un po’ di più il rione, ci si concentra di più sulla vita di Elena e sulla sua Firenze. Resta lo stile incalzante, coinvolgente. Crudo e duro. Resta il perfetto incastro della storia di Lenù e di Elena perfettamente contestualizzata al periodo storico di un’epoca di cambiamento, crisi, rinascita e contrasti. Come l’animo di Elena, che scopre, finalmente, una nuova forza e consapevolezza dentro se stessa. Trovo che la quadrilogia sia bilanciata in maniera impeccabile: il libro dell’infanzia, il libro di Lila e il libro di Lenù, che scopriamo forte anche nelle sue inquietudini e paure, decisa nei suoi sogni, capace di amare e con una nuova consapevolezza di chi è, da dove viene, del suo rapporto con Lila… della storia di chi fugge e di chi resta.

A mio avviso -e per motivi strettamente personali- è il libro più bello della quadrilogia della misteriosa e bravissima Elena Ferrante.

Erika Polimeni

“Storia del nuovo cognome” di Elena Ferrante

Ci sono libri che entrano nel cuore e personaggi le cui vicende sono capaci di scavarti dentro.

“Storia del nuovo cognome”, il secondo romanzo del ciclo dell’Amica geniale, trascina -a volte con violenza inaudita- nelle vicende legate alla giovinezza di Lila (Raffaella Cerullo) e di Lenù (Elena Greco), a quella che sarà l’età delle scelte importanti e della consapevolezza che ciò che diventeranno sarà per sempre e in modo diverso legato alla loro infanzia, alle loro scelte, alla loro amicizia. E quel rione di Napoli in cui sono cresciute sarà per sempre una presenza costante nelle loro decisioni. Lo stile inconfondibile di Elena Ferrante è perfettamente in linea con le emozioni legate all’età della giovinezza delle protagoniste e ne sottolinea gli eccessi e le riflessioni. Il ritmo resta incalzante e intenso. Travolgente. Crudo e pulito. Un romanzo profondo, bello, che si legge tutto d’un fiato. Un pugno allo stomaco anche questa volta.

E non basta essere stati avvisati del fatto che la storia non sarebbe stata facile, la violenza fa sempre male.

Erika Polimeni

Foto di Erika Polimeni- Scherzi d'inchiostro

Foto di Erika Polimeni-Scherzi d'inchiostro

“L’amica geniale” di Elena Ferrante

Mi ostinavo a non leggere questo romanzo per via della copertina: non mi piaceva. La trovata editoriale di attirare l’attenzione con uno scatto che richiamasse all’omonima serie diretta da Saverio Costanzo ha avuto successo e, finalmente, mi sono immersa anche io fra le pagine di questo romanzo che ha come protagoniste Elena Greco (Lenù) e Raffaella Cerullo (Lina per tutti, Lila per Lenù).

Ad accompagnarci nel rione di Napoli del secondo dopoguerra in cui la storia è ambientata è proprio Elena che, ormai anziana, narra -con una capacità evocativa unica- la sua amicizia con Lila. Sembra di essere realmente lì, accanto a queste due bambine dalla straordinaria intelligenza, tra le strade impolverate del rione e di toccare con mano la povertà, gli amori, i litigi, le miserie, le gelosie, la follia, la voglia di rivincita verso la vita… sembra di conoscere da sempre le famiglie che lì vivono. È riduttivo cercare di riassumere in poche righe la trama di questo romanzo che si legge tutto d’un fiato tanto che non ci si è nemmeno accorti che Lila e Lenù, da bambine che erano, ormai, sono diventate grandi. Mi è piaciuto lo stile -a volte lapidario- di questa misteriosa scrittrice che è stata capace di rendere vivo ogni personaggio, reale, con i propri punti di forza e di debolezza, scelte da affrontare, luci e ombre… E poi, quel concetto tutto particolare della “smarginatura”… E, alla fine, chi è l’amica geniale? Ricco di spunti di riflessione. Intenso. Bello.

Un pugno allo stomaco per ricordare che non si giudica un libro dalla copertina, la bellezza di una storia dal nome di chi l’ha scritta o da chi la narra… Non si giudica un uomo o una donna per gli abiti che indossa, per le sue scelte o per le sue origini. Semplicemente… non si giudica.

Erika Polimeni

“Socrate: l'uomo dietro al mito” di Carlotta Casolaro

Non lo trovate in libreria -non ancora- perché il libro di cui vi parlo oggi rientra in una categoria “diversa” di editoria: il “crowdfunding” (dall’inglese “crowd”=folla e “funding” = finanziamento) o “finanziamento collettivo”. L’esempio più famoso di questo genere di editoria è “Storia della buonanotte per bambine ribelli”…
E, l’autrice, che io conosco e stimo tantissimo, è a tutti gli effetti una bambina ribelle…
Carlotta è giovanissima ed è la Direttrice Responsabile & Founder di questo meraviglioso Blog, la Dottoressa Schiaccia Letture e ha un entusiasmo unico. Una bomba di energia!

Ho letto il suo “Socrate: l'uomo dietro al mito”, a metà fra il romanzo e il thriller, che mostra una versione inedita del grande filosofo e che ci fa vivere con approfondimenti storici e una giusta dose di fantasia l’uomo dietro alla figura del saggio. Scorrevole, piacevole, ci fa entrare nella storia con delicatezza. E vi è un parallelismo fra il metodo di Socrate per giungere alla verità e la voce narrante che ci mostra la storia… Un’idea davvero geniale: la voce narrante non è altro che il dàimon o "guida divina" di cui realmente Socrate riferiva; il dàimon, una sorta di «coscienza morale» che lo assisteva spesso in ogni sua decisione… Un libro ben costruito, studiato, che ha stile. E non aggiungo altro per non rovinare ai lettori il gusto di scoprire, guidati da una voce narrante eccezionale, Socrate: l'uomo dietro al mito.
Lo avete già letto?

Erika Polimeni