Biplane Edizioni

Copertina del romanzo: Un uomo qualunque, scritto da Samuele Arba ed edito da Biplane Edizioni

"Un uomo qualunque" di Samuele Arba, edito da Biplane Edizioni

Xavi è un comune uomo, con un lavoro normale una moglie, ma niente figli. Un uomo qualunque, come recita il titolo.

Una malattia invalidante che lo relega a casa e l'abbandono della moglie lo portano sull'orlo di una decisione grave e definitiva:"Assassinarsi", non suicidarsi, ma proprio Assassinarsi, ovvero liberare l'anima da quel peso che lo affligge. L'ultimo desiderio del condannato, come dice lui, "le sigarette", lo costringe ad uscire.

A Barcellona in quel periodo c'è la rivolta degli indignados. Xavi conosce degli attivisti in un bar e da lì inizia la seconda parte della storia, in cui arriverà a provare sentimenti per una donna che non è la sua ex Susanna. Questo libro è introdotto in ogni capitolo, da un passo di Fabrizio de André estratta dall'album Storia di un impiegato. Il linguaggio è forte, a tratti duro, non fa sconti a nessuno, se lo leggi devi aspettarti qualcosa di potente che ti arriva dritto come un treno in corsa. Un lettore, amante dei testi di Faber, si ritroverà subito in questa storia, per le parole, le similitudini il ritmo delle frasi, per tutto questo si sentirà come a casa, ma anche a tutti gli altri consiglio vivamente questo romanzo, ameranno l'autore Samuele Arba, e forse, grazie a lui e alla bravura con cui ha saputo trasportare un concept album nelle parole scritte di un libro, impareranno ad amare anche Fabrizio de André. Simona del Buono

"Di terra, di mare, di cielo" di Barbara Cobianchi, edito da Biplane Edizioni

Leo, Bart, Sarg, Saro... Loro sono i protagonisti centrali, ma ci sono altri personaggi che, a turno, appaiono in questo libro che ha tante scene, spaccati di vita, in una storia divisa in atti come una piece teatrale. Tanti atti in cui tutti interagiscono, si amano, si scontrano. Personalità diverse che però ben si amalgamano in questo insieme, dai toni mutevoli. Questo è un libro che ti non ti aspetti, che ti bussa piano piano e poi ti entra con prepotenza e tu non desideri altro che saperne di più su tutti quanti e finisci a divorarlo. Una scelta stilistica alla quale ti abitui una frase alla volta, ma alla fine ti trovi ad esserci dentro con tutte le scarpe. Una storia che profuma d'amore e di molte altre sfumature... Un romanzo che ti piacerà leggere coadiuvato da una copertina azzeccata e moderna. Queste sono tutte le sensazioni che mi ha suscitato "Di terra, di mare, di cielo" scritto da Barbara Cobianchi ed edito da Biplane edizioni. Sensazioni positive di una storia che ti lascia un buon ricordo dopo aver sfogliato l'ultima pagina.

Di Simona del Buono


"Delirio" di Vincenzo De Lillo, edito Biplane edizioni.

 

 

"Delirio" di Vincenzo De Lillo racconta la vita di V,  giovane figlio di papà che butta la sua vita in vizi (droga, alcol e sesso sfrenato) perdendo totalmente il valore delle cose e il contatto con la realtà.

Orfano di madre, a causa del padre è cresciuto con l'idea che tutto possa essere risolto e colmato dalla ricchezza economica. Infatti tutta la vita di V gira attorno ai soldi e il suo unico affetto stabile si identifica in Tita, la collaboratrice domestica che lavora per V da dieci anni.

Disoccupato, inetto e privo di ambizioni, V vive con l'abbondante paghetta mensile data dal padre fino a quando il genitore si ritrova in grossi guai finanziari e taglia i viveri al figlio.

Questo romanzo è ironico, pungente e spesso spudorato nel raccontare la vita del giovane protagonista e, capitolo dopo capitolo, ci si ritrova immersi nei guai di quello che si può definire un antieroe per eccellenza.

Vincenzo De Lillo, con "Delirio", si lancia nel mondo della letteratura italiana in modo frizzante e divertente, sarà impossibile annoiarsi leggendo le disavventure di V.

 

 

 

Di Floriane Canovas


"Quattro passi, un respiro" di Elia Zordan edito Biplane edizioni

 

Biagio è un ragazzo con una vita normale e vive in una piccola città veneta chiamata Portogruaro. La sua realtà è composta da cose normali come il liceo, il cane Pollice, il Natale con i nonni e i primi inesperti amori; fino a quando arriva il momento dell'Università. La vita di Biagio in quel momento cambia, la tratta in treno da Portogruaro a Trieste e da Trieste a Portogruaro da il ritmo al susseguirsi delle settimane durante i primi due anni di università.

Attraverso questo romanzo viviamo la crescita di Biagio, i suoi fallimenti universitari e il suo ripiegare su biologia prima di riuscire finalmente a inseguire il suo sogno e iscriversi a medicina. La scrittura delicata ed energica di Elia Zordan ci accompagna nel passaggio all'età adulta di Biagio attraverso i suoi primi amori, le sue prime avventure e la decisione di allontanarsi dagli affetti sinceri della sua famiglia per tentare di scoprirsi come individuo.

"Quattro passi, un respiro" è una storia intensa e ben delineata che farà vivere al lettore, passo dopo passo, la crescita emotiva del protagonista.

 

 

Di Floriane Canovas